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Servizi e tutele individuali: bilancio e prospettive all’Assemblea della Cgil di Montesilvano.

 

Integrazione tra i servizi, un più forte intreccio tra le tutele individuali e la tutela collettiva, più confederalità, maggiore sindacalizzazione degli operatori della tutela. Questi sono gli snodi principali dell’Assemblea del sistema servizi della Cgil, che si è svolta il 21 febbraio, a Montesilvano, alla quale hanno partecipato 500 tra dirigenti sindacali e di categoria e sindacalisti dei principali servizi Caaf, Inca, uffici vertenze e di orientamento al lavoro.

Pietro Ruffolo, coordinatore nazionale del sistema, nella relazione introduttiva ha approfondito tutti gli aspetti politico-organizzativi del patrimonio di attività, di risorse umane e professionali, di sedi, di uffici e di presenze sul territorio rappresentato dall’insieme dei servizi e delle tutele della CGIL. “Non ci sono nel nostro paese – ha detto - sistemi di aiuto, di consulenza, di solidarietà, di ascolto dei bisogni, e di conseguente elaborazione politica, che siano confrontabili con quello che riesce a mettere in campo la CGIL con il suo Sistema dei servizi.”

Ruffolo ha tracciato un bilancio positivo delle esperienze finora svolte dai vari sportelli, come dimostrano alcuni dati. Circa 6 milioni e mezzo sono le pratiche che ogni anno vengono svolte dai CAAF e dal Patronato INCA. A questo si aggiungano le decine di migliaia di vertenze condotte dagli uffici territoriali. Questi sportelli si configurano sempre di più come un punto di riferimento importante per rispondere ad una domanda di tutela individuale che contiene non soltanto la difesa dei diritti di cittadinanza, ma anche una richiesta di orientamento al lavoro rivolta agli attuali lavoratori, ma anche a tantissimi giovani per il loro inserimento nel mercato del lavoro .
Gli sportelli del sistema servizi della Cgil sono presenti su tutto il territorio nazionale con 9 mila tra sedi e altri punti di ascolto, circa 5 mila uomini e donne, coadiuvati da migliaia di volontari. Complessivamente sono 10 milioni i contatti ogni anno. “Questi sono i numeri della tutela individuale targata Cgil”, ha affermato Ruffolo. “Un trend in continua crescita che riesce ad intercettare i nuovi e i vecchi bisogni sociali e che configura un domanda di tutela e di aiuto alla quale il sistema dei servizi risponde con professionalità e tempestività.” “E’ anche questo il modo con il quale il sindacato vuole fare ulteriori passi avanti – ha spiegato nel suo intervento Raffaele Minelli, presidente dell’Inca – , convinti che la tutela individuale e quella collettiva siano due facce della stessa medaglia, sulla quale vanno impressi il valore dei diritti di cittadinanza e del lavoro. Per il futuro la scommessa da vincere è quella di rafforzare il sistema cogliendo tutte le opportunità che un’azione sinergica tra i vari sportelli può consentire.”

Una sfida che nelle conclusioni dell’assemblea di Montesilvano, tenute da Carla Cantone, segretaria confederale della Cgil, è stata sottolineata e ulteriormente rafforzata. “Il sistema servizi della Cgil – ha detto Cantone – svolge un ruolo straordinario che rafforza la presenza del sindacato e dà un marchio di confederalità alla tutela individuale e collettiva, per l’affermazione dei diritti di cittadinanza a tutto tondo. Il profilo confederale dei servizi della Cgil è un punto centrale che sarà al centro del dibattito nella prossima conferenza di organizzazione, in programma dal 29 al 31 maggio.”  

 


     
22/02/2008