L'attività all'estero

attività all'estero

Un ruolo decisivo per ottenere il riconoscimento dei diritti anche fuori dall’Italia.

E’ nei primi anni 50 che INCA, a seguito dei consistenti flussi migratori del dopoguerra, organizza la tutela dei nostri connazionali all’estero. Gli operatori di Inca hanno sempre sostenuto gli italiani emigrati. Il loro lavoro e la loro professionalità hanno agevolato i processi di integrazione sociale.  Inca all’estero ha ricercarto i rapporti di collaborazione con le Autorità diplomatiche e consolari, con gli Enti previdenziali e con i Sindacati locali.
Un ruolo, quello del patronato, che anche al di fuori dell’Italia oltre a fornire consulenza e tutela nelle tradizionali materie previdenziali ha saputo adeguarsi alle specificità delle domande e dei bisogni di assistenza nei vari Paesi.
Particolarmente apprezzato è il lavoro che Inca svolge con i Consolati e con le Ambasciate per il disbrigo di numerose pratiche relative alla cittadinanza, al rinnovo o al rilascio del passaporto, alle richieste di prestazioni assistenziali.
Inca è presente in quattro continenti con 62 sedi e 28 presenze settimanali in altrettante città:
America, Australia, Europa, Africa e più precisamente in Canada, Usa, Argentina, Brasile, Cile, Venezuela,Uruguay, Australia, Nuova Zelanda, Belgio,Croazia,Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna,Lussemburgo, Norvegia, Slovenia, Svezia, Svizzera, Senegal, Marocco.
Così come, il Patronato Inca Cgil si è adoperato per i nostri connazionali che emigravano, altrettanto sta facendo per i cittadini extracomunitari che sono venuti a vivere e a prestare il loro lavoro nel nostro Paese. Inca, recentemente si è posta il problema di aprire uffici nei paesi di provenienza, delle comunità più numerose presenti in Italia.
Questa attività è particolarmente utile per fornire tutte le informazioni necessarie a chi si appresta a venire in Italia e per garantire un aiuto all’atto dei loro rientri.